Pensieri dal carcere

un pensiero dai detenuti:

 “ … prima c’erano le strade che abbiamo preso, le opportunità che non abbiamo saputo cogliere e le scelte che abbiamo fatto. Ora la strada ci è indicata. Sta a noi sceglierla e mantenerla. O si cambia o tutto si ripete.

Scritta su un foglio appeso alla parete

QUI IL TEMPO E’ FERMO

Gennaro : vede l’art. 21

" ...la mia carcerazione è quasi giunta al termine, ora mi si sta aprendo la possibilità di poter lavorare all’esterno, premetto che è più di un anno che lavoro qui dentro.

Adesso voglio cogliere questa occasione e far vedere che la fiducia data darà i risultati sperati, anche se so che non sarà facile, ma sono sicuro che farò del mio meglio perché ciò accada. Voglio ringraziare l’azienda per la quale lavoro che mi ha aiutato in questo periodo ad affrontare le mie giornate in modo costruttivo. "

 

Marco: vicino al “fine pena“

" Ho trascorso il mio periodo a Bollate, il carcere dove la recidiva è la più bassa d’Europa.

Qui al detenuto viene offerta la possibilità di occupare il tempo non oziando, ma seguendo un percorso di recupero che comprende la possibilità di lavorare, di imparare un mestiere, di pagare il debito con la società mettendo a disposizione le proprie competenze.

Nel mio caso, ho avuto l’opportunità di compiere un’attività a favore dell’ambiente, ho appreso regole e nozioni sul trattamento dei RAEE e sul recupero di materiale elettronico.

Ecco, questo è il mio modo di riscattarmi.

Grazie all’azienda per cui lavoro ed a quelle che ne appoggiano il progetto, il “sistema Bollate” può continuare ad essere un esempio di rieducazione ed una speranza per i detenuti come me. "

 

Claudio : ancora molto tempo

" … e poi ci sono io, o meglio, quelli come me che per la condanna ricevuta vedono la luce in fondo al tunnel ancora lontana.  Per questo motivo  non mi stancherò mai di ringraziare FENIXS e le aziende che ne sostengono l’iniziativa, per l’opportunità datami al fine di intraprendere una nuova vita.

Anche una volta fuori dal carcere una nuova vita, appunto. Per tale motivo  spero vivamente che questa possibilità possa rimanere viva il più a lungo possibile, proseguendo all’esterno  una volta scontata la mia pena."

Marco: da poco affidato ai servizi esterni al carcere: prosegue la parte rimanente di condanna vivendo e lavorando al di fuori del carcere

Una persona prima di me, dopo un lungo periodo di assenza disse “Dov’eravamo rimasti?” e anche se in maniera molto affranto devo aime' riprendere anch’io dov’ero rimasto. O forse no? L’esperienza carceraria che molti si aspettano è un’immagine per lo più costruita da ciò che una persona vede sullo schermo, senza conoscerne tutte le piccole regole, sfumature, e procedure che ci sono in questi luoghi. Non voglio soffermarmi a dare la mia opinione su tutto ciò poiché sarebbe solo un’eco dì nenie e un insieme di sensazioni e sentimenti che vengono traghettati dalla malinconia di quel lunghissimo ricordo.

Perciò voglio parlare di ciò che ho apprezzato, ho potuto vedere più di una realtà che si muove nella direzione delle persone che per varie ragioni vivono questa situazione, ho visto una piccola comunità muoversi per il prossimo, ho potuto ascoltare e sentire tanti racconti in prima persona di chi grazie a qualcuno che è presente in questi luoghi ha saputo con diligenza e coscienza riprendere non da dove aveva lasciato, ma rinascere.

Sono un ragazzo giovane ho meno di 30 anni perciò il mio futuro è ancora tutto da decidere e da scrivere, e non so bene neppure io che cosa mi riserverà il destino, ma fintanto che vivo questa realtà voglio che cresca, non per me, ma per coloro che per un motivo o un altro arriveranno dopo di me. Bisogna poter costruire e dare la possibilità a questa piccola Impresa, a questa minuscola comunità non soltanto di crescere ma di poter accogliere più persone possibili. Lavorando tutto assieme avendo un’obbiettivo in comune, e non parlo a livello commerciale, parlo a livello strettamente personale. Coloro che possono dare qualcosa in più, lavoro, appuntamenti, cose da fare a noi, sarà ricompensato non solo dal meschino guadagno, ma dal piacere di sapere di aver teso una mano in direzione di qualcuno, e scorgere nei nostri animi delle buone azioni per noi tutti è sempre gratificante.

Io mi auguro e noi tutti ci auguriamo di continuare questo percorso assieme e che il viaggio prosegua in direzioni di nuovi orizzonti.

Claudio: Natale in carcere

Le festività in carcere non dovrebbero mai arrivare. Contrariamente a quando si è liberi , qui tutto è buio, triste, silenzioso e rallentato. Il tempo sembra non trascorrere mai.

In televisione si vedono soltanto servizi sui cenoni natalizi, sulle vacanze del periodo in località belle e lontane.

Guardarli è un’altra punizione. Comunque, un altro anno è finito. Se guardo indietro, agli anni trascorsi in carcere, posso dire che, nonostante tutto, sono passati anche velocemente.

Invece, se guardo avanti, se guardo al mio fine pena, mi sembra ci sia ancora un’eternità.

Meglio perciò non pensarci e invece concentrarmi sul lavoro che per fortuna mi è stato dato.

Fine pena all'orizzonte ( senza nome )

Cinque lunghissimi anni. E’ tanto tempo.
Passato senza avere una vita. Tutto si è congelato . In questi anni nessun aggiornamento. Solo i sentimenti
sono rimasti al mio fianco.
Ora mi accorgo che l’impatto con la società sta arrivando, mancano pochi mesi, potrò ricominciare ! a
riprendere la mia vita da dove l’avevo lasciata. Ma sarà tutto uguale ? Un po’ fa paura. Non so cosa troverò.
Una cosa voglio dire : in questo tempo la cosa che mi è stata di grandissimo aiuto è stato il lavoro che mi ha
aiutato a passare le giornate, ha fatto in modo che io mi senta utile nei confronti della mia famiglia con lo
stipendio preso.

Claudio: percorso ancora lungo
Noi ora, rispetto alla libertà, è come se vivessimo in una stanza chiusa e buia, dove solo poche persone ci possono ascoltare e soprattutto capire. Il tempo è fermo mentre tutto il resto sfugge e non è più raggiungibile.  Siamo come leoni in gabbia. Unica forza è la consapevolezza che un giorni questa stanza si aprirà e ritroveremo luce e libertà.  Avrà così inizio il secondo tempo della nostra vita. In quel momento l’importante non sarà quanto tempo è durato il buio ma che questa luce riaccesa non si spenga più.

Leggi gli articoli che parlano di noi :  Notizie

A questo proposito, un sentito ringraziamento è destinato a SNAM  ( come si evince dagli articoli  indicati ) che ha ceduto, a prezzo assolutamente simbolico, una parte importante del loro parco di apparecchiature informatiche rimosse dal precedente utilizzo garantendo a FENIXS il deciso inizio  dell’attività